| E’ ORA DI AIUTARE IL POPOLO TUNISINO |
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07/07/2011 E’ ORA DI AIUTARE IL POPOLO TUNISINO NEL SUO CAMMINO VERSO LA DEMOCRAZIA Da quasi due anni ricopro ufficialmente a Firenze l’incarico di Console Onorario della Tunisia, ma conosco –molto bene- questo paese da più di venti anni, e ho un forte legame affettivo con la sua gente straordinaria. A maggior ragione, sono vicino al popolo tunisino in un momento di grande cambiamento come questo; e poi, non dimentichiamoci che Tunisi è ad una sola ora di volo da Roma: i nostri paesi sono più che vicini, sono uniti da un legame di fratellanza. Anche in una situazione di grande cambiamento -e ammettiamolo, di confusione- il popolo tunisino ha dimostrato ancora una volta il suo forte senso di civiltà e di maturità. Sono stato in Tunisia molte volte dopo la caduta del regime di Ben Alì (l’ultima pochi giorni fa, in occasione del forum economico internazionale di Cartagine), e ho trovato un paese tranquillo, che si sta avviando pacificamente verso la democrazia, in attesa delle prossime elezioni di ottobre. Certamente la marcia è lenta e difficile, ma il popolo tunisino cammina a testa alta verso il proprio futuro. Per questo, credo che sia fondamentale che le autorità toscane e nazionali facciano il possibile per aiutare il popolo tunisino, che ha legami storici, culturali e soprattutto umani così forti con l’Italia. Il Governo italiano si è già comportato molto bene, gestendo ottimamente l’emergenza-immigrati, ma resta molto da fare, anche a livello locale, per aiutare questo grande paese. Da quando ricopro la carica di Console Onorario ho potuto constatare quanto le autorità dell’amministrazione toscana siano vicine al popolo tunisino. La Regione ad esempio si è mostrata estremamente disponibile nell’ospitare e aiutare centinaia e centinaia di immigrati, e molto è stato fatto anche a livello locale. Nel mese scorso è partita da Livorno una nave container che, grazie in particolare al Dottor Majno, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e di Mario Macchia (referente per la Cooperazione Sanitaria Internazionale) ha portato a Tunisi arredi per la struttura ospedaliera, prodotti sanitari e attrezzature di primissima qualità. E altri aiuti arriveranno ancora, a cominciare dalle cinque macchine spazzatrici messe a disposizione dal Comune di Firenze, che si è sempre dimostrato vicino alla Tunisia: a cominciare dalla Settimana Tunisina del settembre scorso (quando piazza della Repubblica ha ospitato per cinque giorni decine di artigiani e artisti tunisini) fino all’ultima Fiera dell’Artigianato,che ha ospitato ventotto espositori tunisini e uno spazio di mille metri quadri ribattezzato “La rinascita di Cartagine”, simbolo ideale di un paese che guarda al futuro. La Provincia ha sempre mostrato grande sensibilità alle questioni tunisine , ospitando ad esempio l’anno scorso a Palazzo Medici Riccardi un Tavolo di cooperazione decentrata con la Tunisia alla presenza delle più importanti autorità istituzionali e imprenditoriali.
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